Premessa - LA COMUNITÀ SCOLASTICA

La scuola è per sua natura una comunità educante e dialogante, informata ai valori democratici e finalizzata alla crescita personale in tutte le sue espressioni. In essa ognuno, nella diversità dei ruoli ma con pari dignità, opera per garantire, la realizzazione del diritto allo studio, la formazione alla cittadinanza, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni docente-studente, contribuendo allo sviluppo della personalità dei giovani attraverso la valorizzazione del loro s e n s o di responsabilità e della e della autonomia individuale e perseguendo il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. L'educazione alla consapevolezza di sé e alla dell'identità di genere costituiscono altresì un obiettivo fondante dell’azione educativa. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

 Art. 1 – Diritti degli studenti

Gli studenti hanno diritto ad una formazione ispirata al pluralismo delle idee, culturalmente e professionalmente qualificata, rispettosa dell’identità, di ciascuno.
La scuola ha come fine la continuità dell'apprendimento e la valorizzazione delle inclinazioni degli studenti, anche attraverso l’orientamento e l’informazione. La scuola valorizza altresì la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola ed ha diritto alla partecipazione attiva, ma responsabile alla vita della scuola. I Dirigenti Scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
La scuola promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
La scuola si impegna infine a porre in essere le condizioni per garantire un servizio educativo-didattico di qualità; ad attuare offerte formative aggiuntive e integrative, anche sostenendo iniziative assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; a porre in essere iniziative per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione, la riduzione e il recupero della dispersione scolastica; a garantire, nei limiti delle sue disponibilità economiche, la sicurezza e la vivibilità degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; ad offrire, nei limiti delle sue possibilità economiche, la disponibilità di adeguate strumentazioni tecnologiche; di servizi di sostegno, di promozione della salute e di assistenza psicologica.

Art. 2 – Doveri degli studenti

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro colleghi lo stesso rispetto, formale e sostanziale, che chiedono per se stessi. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui alla Premessa.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 3 - Mancanze disciplinari

Costituiscono mancanze disciplinari: comportamenti sanzionabili contro le persone, comportamenti sanzionabili contro il patrimonio, comportamenti sanzionabili contro le regole della vita scolastica.

- Comportamenti sanzionabili contro le persone
1. Provocare lesioni fisiche
2. Provocare risse, venire alle mani, attentare all’incolumità fisica
3. Sottrarre oggetti personali o valori
4. Insultare e offendere il decoro personale di compagni (in particolare compiere atti di bullismo), personale docente e non docente
5. Offendere le diverse religioni
6. Offendere le diverse etnie e culture con parole e comportamenti
7. Praticare il turpiloquio

- Comportamenti sanzionabili contro il patrimonio
8. Procurare gravi danni alle strutture e alle attrezzature scolastiche
9. Compiere atti vandalici contro le strutture scolastiche
10. Procurare piccoli danni (es. rompere finestre, imbrattare muri, scalfire o disegnare banchi etc.)
11. Non rispettare l’ambiente (gettare cartacce, sigarette, lattine etc)


- Comportamenti sanzionabili contro le regole della vita scolastica
12. Lasciare l’istituto senza autorizzazione della Presidenza
13. Permanere illecitamente nella scuola
14. Utilizzare senza autorizzazione aule assegnate alle classi o quelle comuni (laboratori, palestra, ecc.)
15. Non rispettare reiteratamente le norme regolamentari su giustificazioni, assenze, ritardi
16. Allontanarsi dall’attività in corso senza il permesso dei docenti
17. Favorire l’ingresso di persone estranee alla scuola
18. Violare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla riservatezza
19. Interrompere le lezioni
20. Falsificare la firma dei genitori
21. Non rispettare le consegne degli insegnanti durante viaggi di istruzione e visite culturali
22. Non condurre a mano i motorini nel cortile della scuola
23. Lasciare la classe senza autorizzazione del docente
24. Fare uso non autorizzato di strumenti elettronici (cellulari, tablet, etc.) durante le lezioni
25. Disturbare le lezioni e interrompere ingiustificatamente
26. Essere immotivatamente assenti dall’aula durante le lezioni
27. Ritardare l’entrata in classe durante il cambio dell’ora
28. Superare il numero di ritardi e uscite anticipate previsto dal Regolamento di Istituto
29. Non rispettare i tempi e i modi delle giustificazioni previsti dal Regolamento di Istituto
30. Preparare altre discipline durante l’ora di lezione
31. Non portare la necessaria attrezzatura scolastica

Art. 4 - Sanzioni disciplinari e corresponsabilità genitoriale

Agli alunni che incorrono nelle mancanze disciplinari di cui all’art. 3 del
presente Regolamento sono inflitte, secondo la gravità e la recidiva le seguenti sanzioni disciplinari (DPR 235/2007 e D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009):
1. ammonizione verbale;
2. ammonizione scritta;
3. ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia
4. ritiro temporaneo del telefonino, spento o privato della carta sim, o di altre apparecchiature il cui uso è vietato, salvo specifiche autorizzazioni, nota disciplinare e comunicazione alla famiglia;
5. la contravvenzione al divieto di fumare sarà resa nota alla famiglia e, secondo quanto stabilisce la normativa vigente, sanzionata con una multa nelle modalità di legge descritte nei cartelli affissi nei locali dell’Istituto;
6. esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori della scuola (viaggi d'istruzione, stage, etc.);
7. allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni di lezione;
8. esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato;
9. per le mancanze di cui all’art. 3 n° 8 -11 lo studente è tenuto a pagare il danno o a pulire gli ambienti in orario extrascolastico o durante la ricreazione.
10. allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico;
11. allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni di lezione;
I genitori rispondono delle conseguenze penali e pecuniarie connesse alle azioni dei loro figli. In particolare, gli studenti che danneggiano la proprietà pubblica, l'edificio, gli arredi, i sistemi di sicurezza sono tenuti alla riparazione del danno attraverso risarcimento pecuniario. Nel caso poi di diffusione di immagini non autorizzate, sono previste dalla normativa sulla privacy sanzioni penali. Nel caso di alunni minorenni la sanzione pecuniaria grava sui genitori o su coloro che esercitano la potestà genitoriale.

Art. 5- Organi competenti ad infliggere la sanzione

1. Il singolo docente e il Dirigente scolastico possono irrogare le sanzioni di cui all'art. 4, lett. N° 1 -5.
2. Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni di cui all'art. 4, lett. N° 6 - 9
3. Il Consiglio d'Istituto può irrogare le sanzioni di cui all'art. 4 lett. N° 10 - 11

Art. 6 - Procedimento disciplinare

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le infrazioni disciplinari determinate dal comportamento non possono influire sulla valutazione del profitto.
La libera espressione di idee correttamente manifestate e non lesive della dignità di altre persone non può essere sanzionata in alcun modo.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate al principio di gradualità nonché, laddove possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Ciò comporta che allo studente viene sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività in favore della comunità scolastica.
Tutti i procedimenti disciplinari – ad eccezione della semplice ammonizione verbale - si avviano con la contestazione degli addebiti per consentire all’alunno di giustificarsi. Non si dà luogo a sequestro di oggetti, salvo che non costituiscano pericolo per l’incolumità di altri.
Nel caso di ammonizione scritta senza o con allontanamento dalla lezione, la contestazione può essere formulata oralmente o annotata sul giornale di classe. Le giustificazioni addotte dall’alunno verranno registrate dal docente o dal Dirigente sul giornale di classe;
Nel caso in cui la competenza del procedimento sia di un organo collegiale le contestazioni vanno sottoscritte dal Dirigente; per le sanzioni più gravi - quelle per le quali è previsto l’allontanamento con o senza obbligo di frequenza dalla scuola - allo studente può essere consentito di essere accompagnato da un genitore e/o da un legale di fiducia, di produrre, anche per iscritto, prove e testimonianze a lui favorevoli. Dopo la fase istruttoria testimoniale l’organo collegiale si riunisce una seconda volta per
votare sulle deliberazioni da adottare;
Tutti i provvedimenti che prevedono la sospensione dalle lezioni devono essere motivati e comunicati per iscritto ai genitori dello studente (se maggiorenne, per conoscenza) che cercheranno, di concerto con gli insegnanti e con lo studente, di preparare il rientro nella comunità scolastica.
Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.
Per le sanzioni che prevedono l'allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni alla presenza dei genitori.
Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con attività in favore della comunità scolastica.

Art. 7 - Impugnazioni e Organo di Garanzia

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo è composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da rappresentanti espressione delle componenti del Consiglio di Istituto (un genitore, due docenti, un ATA e uno studente), dura in carica due anni, rinnovando annualmente la componente studentesca. Essendo l’organo composto di sei elementi, in caso di deliberazione paritaria, il voto del presidente è prevalente.
L'organo di garanzia di cui sopra decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento.

Art. 8 - Patto educativo di corresponsabilità

Contestualmente all'atto d’iscrizione alla prima classe, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, la scuola pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.

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